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Nuovo Quotidiano di Puglia 10.01.2012 LA DENUNCIA: Un fluoroangiografo per l’oculistica “dimenticato” Comprata due anni fa ma la macchina è ferma. Visite bloccale alla Asl Maniglio: «Intervenga Fiore» Una macchina, costosa, ferma da due anni con i pazienti che aspettano. Come se blocco dei turn over, carenza di personale medico e infermieristico, reparti chiusi e liste d'attesa infinite non bastassero. Ora, tra i mille guai della sanita e dell'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce in particolare, spuntano anche apparecchiature acquistate e poi mai nemmeno tirate fuori dagli imballaggi. Uno spreco che, se in tempi normali è deprecabile quando per vari motivi farsi curare diventa un'impresa titanica, appare ancora più inaccettabile. A sollevare il problema è Antonio Maniglio, capogruppo del Pd in Consiglio regionale che – in un'interrogazione indirizzata all'assessore regionale alla Sanità, Tommaso Fiore –chiede un intervento chiarificatore. Lo strumento diagnostico acquistato è un fluoroangiografo, macchinario destinato alla "Cittadella della salute" di Lecce e che – usato in Oculistica dopo aver anestetizzato il paziente - permette di effettuare accurate ed approfonditi esami della retina. «Da quasi due anni la AsI di Lecce – denuncia Maniglio - ha acquistato un fluoroangiografo per il poliambulatorio di Lecce. A tutt'oggi, però, il fluoroangiografo non è utilizzato e giace imballato in qualche locale del poliambulatorio. Siccome tale macchinario, oltre che utile per le persone, è costato diverse decine di migliaia di euro, è doveroso far sapere ai cittadini cosa si intende fare per evitare che vada in malora senza essere mai entrato in funzione anche perché, per poter effettuare un esame presso una struttura pubblica c'è, come di consueto, una lista d'attesa assai lunga». Un altro caso, insomma. Come altri, purtroppo, caratterizzati da ritardi e da interrogativi senza risposta. Perchè non si attiva il fluoroangiografo & acquistato? Questo chiede di sapere Antonio Maniglio che, cercando di prevedere le giustificazioni della Regione, ipotizza mettendo il dito nella piaga: «Se ci sono problemi organizzativi, come la disponibilita di anestesista, basterebbe collocare il macchinario in un altro ospedale a cui indirizzare i cittadini».
In attesa della, risposta di Fiore, 6 Ottavio Narracci, direttore sanitario
dells Asl di Lecce, a illustrare le
intenzioni dell'azienda. oll fluoroangiografo – spiega – pub funzionare
solo in presenza di un anestesista che
si deve dedicare esclusivamente ad attività ambulatoriale e Una Speranza che accomuna tutti i pazienti che, negli ultimi due anni, sono state costretti ad attese lunghissime o, nei casi più urgenti, a pagare di tasca propria una consulenza specialistica da privati. «In tempi di vacche magre – sottolinea Maniglio - non possiamo permetterci il lusso di tenere accantonati strumenti tecnologicamente avanzati in qualche scantinato e' soprattutto, non possono essere le persone che hanno bisogno a pagare il prezzo delle inefficienze». V.Bla. |