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La Repubblica Bari 18.12.2011

I furbetti del pronto soccorso ottomila visite non pagate

Al Policlinico le ingiunzioni sulla riscossione dei ticket tornano indietro. Dattoli: "Assalto ingiustificato, la maggior parte dei pazienti dovrebbero rivolgersi ai medici di base"

di GABRIELLA DE MATTEIS

 Nel 2010 le richieste di pagamento alle quali non c'è stata alcuna risposta sono state 8659, più dell'anno precedente. Anche perché il numero di coloro che si recano al pronto soccorso del Policlinico non per casi urgenti, ma per patologie che potrebbero curare in un normale ambulatorio medico, è cresciuto. Lo raccontano le statistiche fornite dal più grande ospedale della Puglia che ha deciso di dare il via ad una lotta all'"evasione", cercando di recuperare le somme che non vengono pagare dai pazienti.

Perché le visite o comunque gli accertamenti eseguiti al pronto soccorso nei casi non gravi e quindi con codice giallo o verde hanno un costo. Al paziente il Policlinico, così come gli altri ospedali pugliesi, fa recapitare l'avviso di pagamento che, però, non sempre viene rispettato. Lo confermano i numeri. Nel 2008, ad esempio, dall'azienda ospedaliera barese sono partite più di 37 mila lettere, ma neanche la metà è andata a buon fine. Infatti il Policlinico è riuscito ad incassare gli importi dovuti soltanto per quasi 13 mila lettere. 5.500 richieste sono rimaste sulla carta anche dopo un'ulteriore sollecitazione tramite raccomandata. "Dopo i primi avvisi di pagamento, mandiamo altri solleciti perché il nostro obiettivo  spiega Vitangelo Dattoli, direttore generale dell'azienda ospedaliera  è quello di comporre bonariamente i contenziosi. Certo, alla fine siamo costretti a far partire le ingiunzioni".

Il trend purtroppo negli anni non è cambiato poi tanto. È invece sempre più alta l'attenzione del Policlinico che ha deciso di stanare gli evasori anche perché il pronto soccorso dell'azienda ospedaliera barese, con il ridimensionamento di alcune strutture sanitarie della provincia, è preso d'assalto da un numero sempre maggiore di cittadini. Nel 2009, ad esempio, le richieste di pagamento rimaste sulla carta sono state 7.186, ma gli accessi (compresi i casi gravi) sono stati più di 25mila. Accessi che sono sensibilmente aumentati nel 2010. I pazienti che si sono rivolti al pronto soccorso sono stati più di 62 mila per un numero di prestazioni che raggiunge quota 160 mila. Le lettere spedite sono state 51 mila, e al momento i cittadini che non hanno pagato sono più di 8600. "Il nostro orientamento è chiaro. Chiunque non risponde alle lettere, sborsando quanto dovuto, sarà individuato e perseguito" conclude Dattoli.

 

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