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Il Corriere della Sera 28.07.2010 D'Alema: Vendola? Intelligente.E bravo a cancellare le tracce
TORRE DEL LAGO - ''Non vorrei chequesto fosse il nuovo tormentone
dell’estate”. Così Massimo D’Alema dal palco della festa dei Giovani Democratici
a Torre del Lago (Lucca), ha risposto a chi gli chiedeva se Nichi Vendola
potesse essere definito “un riformista”. “Ho difficoltà a definirlo: lo conosco
da 35 anni – ha ricordato D’Alema – quando lui era un esponente della Fgci e io
ero il segretario nazionale. Se è nuovo lui siamo nuovi insieme, ed è una cosa
che mi fa anche un pò piacere”. Al di là delle battute secondo D’Alema, Vendola può comunque dare “un contributo importante” al partito anche se “ho l’impressione che sia partito estremamente in anticipo: prima bisogna sapere cosa fare, poi con chi e infine pensare alla leadership”. A chi gli ricordava la battaglia persa dal Pd alle primarie D’Alema ha risposto sottolineando che il partito “doveva fare quella battaglia per tenere aperta una porta al centro”, e forse Vendola “il giorno dopo avrebbe anche potuto dire grazie”. Secondo l’esponente del Pd, più volte applaudito in alcuni passaggi, il problema in questo momento non è la scelta di un premier, perchè “il Pd ha fatto le primarie e Bersani le ha vinte, e se domani ci fossero nuovamente le primarie io voterei per Bersani. Non capisco perchè Nichi che si candida per la leadership della sinistra è il nuovo, uno eletto con le primarie è il vecchio”. Per D’Alema, infatti, nel Pd ci sono giovani in grado di portare avanti la politica di questo paese e qui cita il presidente della Toscana Enrico Rossi, quello dell’Emilia Romagna Vasco Errani, Nicola Zingaretti e anche Andrea Orlando, persone “che hanno stoffa” che non hanno paura a mettersi in gioco. |