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Il Corriere del Mezzogiorno 23.07.2010 Bari, il Policlinico dà l’ok a 167 assunzioniLa direzione generale torna a bandire concorsi per medici, infermieri e tecniciBARI — Dieci anni dopo, si sbloccano le assunzioni e il Policlinico di Bari torna a bandire concorsi per medici e infermieri. La direzione generale dell’ospedale barese ha presentato alla Regione il nuovo piano che prevede l’assunzione di 167 nuove figure professionali tra primari, medici di primo livello, infermieri, tecnici e ausiliari. Il piano assunzioni, che vede raddoppiare il numero di persone da inserire nella pianta organica rispetto al progetto iniziale, è stato già firmato dal direttore generale, Vitangelo Dattoli, e prevede il potenziamento del personale del Policlinico e dell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII. Le assunzioni sono necessarie anche per l’attivazione dei nuovi dipartimenti misti che il centro d’eccellenza si prepara ad inaugurare dopo il «sì» della facoltà di Medicina. Senza contare l’attivazione di tre nuovi padiglioni, tra i quali «Asclepios 3». Nel dettaglio ecco cosa prevede il piano assunzioni: sono tre i nuovi primari (radiodiagnostica al pediatrico, pediatria al Giovanni XXIII e un direttore di direzione medica di presidio), 32 invece i medici di primo livello (una sorta di vice primari) che verranno messi sotto contratto. Verranno impiegati nei reparti di cardiologia pediatrica, pediatria e ortopedia del Giovanni XXIII - cliniche in forte diffic ol t à per le scarse risorse umane, tanto che le liste d’attesa per una visita sfiorano i 12 mesi - chirurgia di accettazione, medicina trasfusionale, pediatria del Policlinico, oculistica, ortopedia, oncologia, radiologia, neuropsichiatria infantile, neurochirurgia, neurologia, patologia clinica, direzione medica, ematologia, pneumologia, chirurgia generale, anestesia e chirurgia vascolare. Gli infermieri professionali che entreranno in servizio saranno invece 102, sei i tecnici per la radiologia, cinque per il laboratorio d’analisi. Complessivamente il piano assunzioni prevede una spesa di circa 6 milioni di euro (sei milioni e 451mila euro). Le assunzioni, come detto, sono indispensabili al processo di riorganizzazione delle attività e dei servizi dell’ospedale. Il centro d’eccellenza sta mutando il proprio assetto organizzativo, sono in calendario le attivazioni di diverse unità operative e dei dipartimenti misti. In ballo ci sono anche 300 milioni di euro da investire nell’edilizia sanitaria del centro d’eccellenza. Lo scorso gennaio, ad esempio, sono cominciati i lavori per la costruzione di tre nuovi padiglioni e la ristrutturazione completa di sette cliniche. Opere che daranno un volto diverso al più grande ospedale pugliese. Tre i padiglioni che verranno creati ex novo: si tratta di «Asclepios 3», di una palazzina che ospiterà i reparti di Nefrologia e dialisi, e infine una clinica per l’oncoematologia pediatrica. |