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La Gazzetta del Mezzogiorno 19.07.2010

Pochi anestesisti allarme a Ortopedia

Il direttore generale, Dattoli: «Non mi risulta»

     • La lettera: «Da domenica 11 luglio 2010, mia madre 86enne, è ricoverata presso la clinica ortopedica del policlinico di Bari per una frattura al femore. L'intervento, previsto per martedì 13 luglio, è stato rinviato a venerdì 16 e quindi nuovamente rinviato al prossimo martedì 20 luglio perché - ci hanno detto in reparto - nonostante siano regolarmente in servizio i medici ortopedici, è presente invece un solo anestesista che non può farsi carico del lavoro di tutti gli altri colleghi attualmente in ferie. Di conseguenza nella stessa condizione di mia madre si trovano in questo periodo anche tanti altri pazienti, con interventi chirurgici che continuano ad essere rinviati» .

   Botta e risposta. Il direttore generale dell’azienda ospedaliera policlinico-Giovanni XXIII, assicura che non c’è alcun problema, pur riservandosi di controllare oggi la situazione in tutte le cliniche ortopediche.

   I parenti dell’anziana donna insistono: «Troviamo vergognoso il protrarsi di una situazione del genere perchè questi episodi non fanno altro che causare sofferenza ai degenti e disagio alle loro famiglie, nonchè ai medici che svolgono co   scienziosamente il proprio lavoro. La salute è un diritto di tutti e rendersi conto di come questo diritto spesso non venga rispettato, rappresenta la negazione del progresso della nostra società».

   Dattoli spiega che le cliniche ortopediche hanno un organico di quattro anestesisti. «Piuttosto è da tener presente che gran parte della traumatologia della provincia di Bari, e nei casi più gravi, anche delle altre province, finisce al policlinico. Ed è noto che nei mesi estivi tali patologie aumentano anche del 25 per cento. Probabilmente si è verificata una situazione di sovrafollamento e in queste situazioni i casi più urgenti hanno la precedenza. Oppure potrebbe esserci stato un problema di comunicazione legato alle indagini pre anestesiologiche. Ma non vedo emergenze legate allla presenza di personale. Uno dei punti di forza del   policlinico è la presenza di equipe di anestesisti dedicati ai vari settori e che operano “h24”. In effetti ad ortopedia manca il servizio che copre tutte le ore del giorno, quello appunto “h24”, ma con quattro specialisti non vedo come potrebbero crearsi disagi».

   In effetti una situazione simile a quella denunciata in questi giorni, già s’è verificata nelle settimane passate per le cliniche ostetriche e ginecologiche, da pochi mesi accorpate e inutilmente passate da quattro a due, «con un dispositivo urgente in riferimento alla nuova riorganizzazione interna che consentirà un migliore utilizzo del personale e la razionalizzazione dell’impiego delle risorse tecniche». Ma in questo caso la pattuglia degli undici anestesisti in servizio si è andata sempre più assottigliando: due donne sono in maternità; uno fuori Italia per questioni personali; uno è stato trasferito; un’altro sta per andare in pensione. E in pochi giorni si erano accumulate una cinquantina di operazioni chirurgiche. Una situazione risolta però proprio dal direttore generale Vitangelo Dattoli con un piano straordinario e urgente per far fronte all’improvvisa situazione di crisi creatasi.

 

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