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Il Nuovo Quotidiano di Puglia 19.07.2010

OSPEDALE IN RIVOLTA

Oggi nell'atrio dei nosocomio l'assemblea dell'Unione dei Comuni allargata a medici e infermieri

    Consiglio tra i malati: No ai tagli

Campi a rischio: mobilitato tutto il Nord Salento

Medici, politici e non solo: tutti in trincea, pazienti compre­si. Si terrà oggi a Campi Salen­tina, alle 18, proprio nell'atrio dell'ospedale, il Consiglio del­l'Unione dei Comuni del Nord Salento convocato in seduta mo­notematica ed aperta per discu­tere del futuro del "San Pio da Pietrelcina" di Campi e studiare eventuali iniziative per scongiu­rare un ulteriore ridimensiona­mento che ne costituirebbe l'an­ticamera della definitiva chiusu­ra.

Come è noto infatti, per l'Asl di Lecce so­no stati conferma­ti i tagli dei posti letto e la riconver­sione, o peggio la chiusura, di nu­merosi ospedali. Tra questi, pro­prio il "San Pio", che dovrebbe su­bire già dai pros­simi mesi la sop­pressione del day-surgery di chirurgia ed ortopedia

Un vero colpo di grazia per tutto il territorio nord salento, che vedeva nell’ospedale campiota un importante punto di riferimento per circa 100mila residenti, oltreché un filtro fondamentale per esigenze operative di altre strutture, come il "Vito Fazzi" di Lecce.

«Credo che sia necessario fare definitivamente chiarezza sul destino dell'ospedale - ha detto il sindaco di Campi e presidente dell'Unione dei Comuni del Nord Salento, Roberto Palasciano - il cui bacino di utenza è di centomila abitanti, i quali hanno il diritto di sapere, dopo anni di incertezze, se esista a meno un’alternativa valida alla politica dei tagli della sanità di cui il nostro ospedale, purtroppo, è stato già vittima»

Da registrare anche il commento polemico dell’ex sindaco ed attuale assessore provinciale, Massimo Como: «Alla luce delle ultime determinazioni della direzione generale e di quanto si va via via apprendendo, sono seriamente preoccupato per le sorti del "San Pio". Nonostante il comportamento del governo regionale assomigli tanto alle operazioni militari condotte con la rapidità e la sorpresa tipiche del blitz estivo, in perfetto stile Prima Repubblica, ormai è chia­ro a tutti che la vita del nosoco­mio di Campi ha i giorni conta­ti. A fronte delle tante rassicura­zioni e degli altrettanto numero­si impegni assunti dall'attuale amministrazione regionale di Centrosinistra a non trasformare il nostro ospedale in un ambula­torio di periferia, sembra pro­prio si stia arrivando a questa determinazione senza alcuna partecipazione democratica. Comprendiamo la forte disaffe­zioni dei cittadini nei confronti della politica: come si fa a cre­dere in chi solo ieri parlava del­l'ospedale di Campi come un presidio da potenziare ed oggi invece ne sancisce la fine».

Alla seduta di oggi pomerig­gio, parteciperanno tutti i sinda­ci dell'Unione dei Comuni del Nord Salento, oltre a Campi, Novoli, Squinzano, Surbo, Trepuzzi e Guagnano, i consiglieri provinciali e regionali del terri­torio e gli amministratori comu­nali dei paesi interessati. Hanno inoltre assicurato la presenza il presidente della Provincia Anto­nio Gabellone, il capogruppo Pdl in Regione Rocco Palese ed il parlamentare europeo Raffae­le Baldassarre.

 

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