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Il Nuovo Quotidiano di Puglia 19.07.2010

VISTO DAL PDL Lo sfidante alle elezioni, Rocco Palese

«E mancanza di lealtà tradisce chi lo ha votato»

«Solo tre mesi fa aveva chiesto consenso all’elettorato per rigovernare la Regione perché diceva che per effettuare il cambiamento ci volevano 10 anni, e dopo 90 giorni dice volersi candidare a premier? Penso sia un comportamento traditore nei confronti degli elettori». Il capogoruppo di opposizione in consiglio, Rocco Palese, (PdL) commenta così la candidatura del presidente Nichi Vendola.

Un comportamento tradi­tore?

«Si, una profonda mancanza di lealtà verso chi lo ha votato. Aveva detto che avrebbe governato la Puglia per altri 5 anni. sono state tante occasioni in cui lo ha dichiarato prendendo impegni con gli elettori che hanno dato il consenso. E adesso che fa li tradisce?».

Quindi doveva pensarci prima Vendola alla candi­datura ed evitare di presentarsi alla Regione?

«Secondo me alle domande specifiche che sono state fatte poteva quantomeno non escluderlo. Anche perché ora non è più come ­una volta».

In che senso?

«Nel senso che prima i presidenti di Regione andavano in Parlamento e continuavano la legislatura. Ora non è più così e la legislatura si interrompe» .

Con conseguenti danni governativi...

«Si, si scioglie il Consiglio regionale. Così andrebbe incontro ad un anno di fermo perché si avrebbe la gestione ordinaria fino alla convocazione delle nuove elezioni, la campagna elettorale e poi tutto ciò che ne consegue. Mi chiedo allora, Vendola nel fare questo ha rispetto e amore per la Puglia o se ne frega? E’ così che lui pensa allo sviluppo della Regione? Io non entro in merito alle sue scelte, è libero di fare ciò che vuole, mi chiedo solo se sta valutando tutto questo. Io se fossi un elettore di Vendola mi sentirei tradito».

Però Vendola si candida per "ricostituire il cantiere dell'alternativa" e spari­gliare il centrosinistra?

«Ma no... Vendola sta attualiz­zando il '68. Sta facendo tutto questo delirio con le fabbriche, fa queste megaassemblee con tutta questa gente, dà la sensa­zione di interpretare il disagio giovanile, ma resta solo una sen­sazione perché poi di concreto non c'è niente. Marco Rizzo, che lo conosce bene, dice che è il poeta del nulla. Poi se i pu­gliesi sono così masochisti da votarlo... Quanto al centrosini­stra, non c'è bisogno di Vendola per sparigliarlo».

Non è un candidato da temere per il centrodestra?

«Ma no, innanzitutto si dovrà vedere quando e come si andrà a votare, dipenderà dalle coalizioni. Oggi Vendola sta facendo il nuovo Mario Capanna, prima era la classe operaia oggi è il villaggio. Ma non mi sembra però che in passato Capanna, oltre che una rivol­ta, abbia poi risolto i problemi del Paese. Tutte queste iniziative sono prive di concre­tezza, non ci sono più i partiti e la gente ha voglia di trovare nuovi luoghi di discussione e partecipazione».

 

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