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La Gazzetta del Mezzogiorno 18.07.2010

FASANO DOPO LA DENUNCIA DELLA «GAZZETTA» QUALCOSA FINALMENTE SI MUOVE IN REPARTO

Oncologia atto terzo

Primi interventi per rendere più umane le cure dei malati di cancro costretti a «convivere» in una struttura da terzo mondo

  [Giannicola D’Amico]

     • FA S A N O. Oncologia: atto terzo. Dopo le proteste e gli impegni, finalmente i risultati sperati. Ci è voluto un po’ di tempo ma alla fine i disagi dei numerosi pazienti del reparto di oncologia dell’ospedale di Fasano, diretto dalla oncologa Giustina Ricciardi, sono stati leniti. Da qualche giorno, infatti, a disposizione dell’unità operativa oncologica dell’Umberto I ci sono ulteriori spazi con l’annessione di altre tre stanze, prese in prestito dalla Chirurgia, ed è arrivato del nuovo personale. In particolare è arrivato un altro oncologo, un infermiere e un ausiliario. In due delle nuove stanze, tra l’altro, sono stati ricavati ulteriori sei posti letto che, sommati agli otto che già esistevano, portano la ricettività del reparto a 14 posti letto. L’altra stanza messa a disposizione dell’unità operativa è stata adibita ad ambulatorio. Insomma quello che si sperava è, finalmente, divenuto realtà.

   Con l’ampliamento del reparto e con il potenziamento della pianta organica i malati che si rivolgono alla struttura per sottoporsi alle terapie che servono a sconfiggere, o almeno a rallentare il corso, del cancro non saranno più costretti ad effettuare la che   mioterapia seduti su una sedia e con le braccia appoggiate su un tavolo.

   Le condizioni a dir poco disumane alle quali erano sottoposti decine di pazienti che quotidianamente si recavano al reparto per sottoporsi a sedute chemioterapiche resteranno, dunque, solo un brutto ricordo. Una vera e propria conquista di civiltà. Questa volta alle promesse hanno fatto seguito fatti concreti. Ed è giusto dare atto di quello che è accaduto. Merito anche del direttore sani   tario del nosocomio fasanese Ottavio Narracci e della direzione sanitaria e generale della Asl brindisina. All’indomani delle sacrosante e legittime proteste dei malati di cancro, proprio il direttore sanitario dell’Um - berto I, Ottavio Narracci, aveva incontrato i pazienti in cura presso il reparto di Oncologia dell’ospedale cittadino, e aveva formulato loro le dovute scuse per i disservizi patiti, im   pegnandosi a risolvere la questione nel più breve tempo possibile. Così è stato. A distanza di qualche settimana il reparto è stato ampliato e sono arrivatii“rinforzi”che,permetteranno, di offrire sempre più un eccellente servizio ai numerosi malati che raggiungono l’ospedale “Umberto I” ol - tre che da Fasano anche dai comuni viciniori, proprio alla luce della professionalità e dell’eccellente servizio offerto dal reparto diretto dalla dott.ssa Ricciardi.

   Finalmente la situazione ad oncologia è tornata alla normalità.

   I degenti, dunque, non saranno più costretti a fare la chemioterapia am   massati in locali che erano del tutto insufficienti e, il più delle volte, senza neanche avere la fortuna di trovare una postazione attrezzata, accontendandosi di una sedia e di un tavolo. Oggi la situazione è cambiata. I vertici della Asl, che all’indomani della deflagrazione dello scandalo erano corsi a chiedere scusa, promettendo immediati interventi, hanno mantenuto fede alla parola data. Di questo gli va dato atto.

 

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