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Il Corriere della Sera 18.07.2010 Scarcerato l’ex vice di Vendola, indagato un ex assessore In due diverse inchieste. Tedesco, secondo gli inquirenti, sarebbe stato coinvolto in una turbativa di gara d’appalto BARI — Gli affari sporchi tra politica, enti locali e imprenditoria. E la corsa rapida per accaparrarsi la fetta più grossa degli appalti nella sanità. Intrecci che emergono nell’ordinanza di custodia cautelare che ieri ha portato a Bari all’arresto di cinque tra dirigenti Asl e imprenditori e, ancora una volta, al coinvolgimento dell’ex assessore alla sanità Alberto Tedesco, ora senatore del Pd. Nella stessa giornata nell’ambito di un’altra inchiesta sulla sanità, sono stati revocati gli arresti domiciliari a Sandro Frisullo (Pd), ex vicepresidente della giunta regionale pugliese, arrestato il 18 marzo scorso e recluso per 21 giorni nel carcere di Bari. Dall’8 aprile era ai domiciliari nella sua casa di Lecce su provvedimento dei giudici del Riesame. Qualche giorno fa i difensori di Frisullo avevano depositato all’ufficio gip una nuova richiesta di revoca della misura cautelare, ottenendo il parere favorevole della Procura. L’indagine è quella che riguarda le forniture alla Asl di Lecce. Nell’inchiesta sono indagate altre sei persone tra cui i fratelli Claudio e Gianpaolo Tarantini (noto quest’ultimo per aver gestito un giro di escort che accompagnava a palazzo Grazioli dal premier Berlusconi) accusate a vario titolo di associazione per delinquere, corruzione, turbativa d’asta e abuso d’ufficio. Nel nuovo capitolo del business illegale delle gare d’appalto sono finiti ai domiciliari i dirigenti baresi dell’Asl, Antonio Colella, Nicola Del Re e Filippo Tragni e due imprenditori, il legale rappresentante dell’azienda Vi.ri. Michele Columella, e il titolare di fatto della stessa società, Francesco Petronella. Le accuse a vario titolo sono turbativa d’asta, concorso in violazione del segreto istruttorio e corruzione. Gli stessi reati sono contestati anche al senatore Tedesco. L’inchiesta riguarda le gare pubbliche di milioni di euro indette dalla Asl Bari per il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti speciali prodotti nelle strutture sanitarie ed amministrative dell’ente per il completamento delle attrezzature dell’ospedale oncologico Giovanni Paolo II di Bari. Nel provvedimento di custodia cautelare vengono messi in evidenza favori e appoggi politici: in una intercettazione dell’8 marzo 2008 Petronella parlando con la moglie di Tedesco spiega che «nel circondario di Altamura (in provincia di Bari, ndr) si ottengono voti grazie a Columella». Fondamentali per le indagini le dichiarazioni di Gianpi Tarantini che in questa inchiesta è stato ascoltato come persona informata dei fatti: ha parlato dello svolgimento pilotato delle gare d’appalto e delle aperture delle buste al momento dell’assegnazione di cui la cricca conosceva già il contenuto. |