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La Gazzetta del Mezzogiorno 15.07.2010

Il Pdl: andremo nelle piazze Vendola spieghi in Consiglio

Centrodestra all’attacco: parte la campagna «sVendola la sanità»

     • BARI. Gli strali del centrodestra sui tagli non si arrestano ed è il vicepresidente del Consiglio Nino Marmo (Pdl) a ricordare che «per lo sfondamento del Patto di stabilità Vendola e Fiore, in assenza di qualsiasi concertazione, si apprestano a tagliare 19 Ospedali e 2.200 posti-letto, a bloccare il turn-over ed a inasprire i tickets, mentre la Regione non paga più nessuno da mesi, bloccando anche le erogazioni rivenienti da fondi comunitari come quella di competenza della Formazione. Ma è impossibile non ricordare che, quando la notizia di tale sfondamento trapelò insieme a quella del taglio di 283 milioni da un Bilancio appena approvato ai danni soprattutto delle fasce più deboli della popolazione e dell’Agricoltura, l’Assessore al Bilancio addirittura rivendicò la scelta di tale sfondamento in quanto avrebbe niente meno che “aiutato l’economia pugliese”». La richiesta delle dimissioni dell’assessore, da parte del Pdl, è pressocché annunciata, ma pronta è arrivata la replica: «Il consigliere Marmo dovrebbe studiare un po’ di più. Ignora che la nuova vessazione che sta subendo la Puglia da parte Governo nazionale, stavolta sulla Sanità, ha come pretesto lo sforamento del patto 2006. Nulla centra l’anno 2009, per il quale rivendico ancora la giustezza delle scelte operate. Su queste sono sempre pronto a confrontarmi - replica M i ch e l e Pe l i l l o - anche se ad una sola condizione, quella che si sappia di che cosa si parla».

   Il centrodestra, compatto, si è mosso anche sul fronte istituzionale: i capigruppo Rocco Palese (Pdl), Fr ancesco Damone (Ppdt) e Davide Bellomo e (I Pugliesi) hanno   inviato chiesto ai sensi dello Statuto la «convocazione di una seduta monotematica del Consiglio, con all'ordine del giorno una informativa del Presidente della Giunta sul Piano di rientro». «Vendola ha innescato una bomba sociale con una decisione contestatagli non solo dall’opposizione, ma anche da autorevolissimi esponenti dei partiti suoi alleati - incalza Massimo Cassano - da sindaci ed amministratori locali.

   Clamorosamente sta ritrattando le promesse elettorali del 2005, perseguendo pervicacemente un ragionieristico disegno di contenimento delle spese che priverà piccole e grandi comunità dei servizi sanitari di urgenza. Per questo gli chiediamo di spiegare in Consiglio regionale cosa accadrà nella nostra regione con il piano di rientro». «Il governatore rinnega il metodo del dialogo? Informeremo noi i cittadini delle conseguenze della sua politica di tagli - attacca Tato Greco (Ppdt) - organizzando incontri nelle piazze dei Comuni dove saranno chiusi ospedali e reparti con la campagna “sVendola sanità”, che partirà nelle prossime settimane in tutta la regione». «Trovo singolare e allarmante che, mentre si tagliano posti letto e ospedali senza aver pensato minimamente ad una alternativa valida alla soppressione, l’assessore Fiore - attacca Gianmarco Surico (Pdl) - riporti a galla un progetto, come quello dell’acquisto della Mater Dei». Apprezzabile che si torni a parlare del polo materno-infantile d’eccellenza, ma «forse maggiore attenzione - aggiunge il senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri - oggi andrebbe riservata alle mille incompiute che languono quà e là per Bari».

 

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