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La Gazzetta del Mezzogiorno 14.07.2010

Asl e Comune :«Faremo chiarezza sul riordino»

L’Assemblea dei sindaci si svolgerà venerdì a Palazzo Nervegna

  VALERIA CORDELLA ARCANGELI

     • Più chiarezza sul riordino e sui tempi di attuazione. È per liberare il panorama un po’ confuso di queste ore e per venire incontro a preoccupazioni e sollecitazioni provenienti dai cittadini che il manager della Asl Rodolfo Rollo, venerdì alle 10, sarà a Palazzo Nervegna.

   È stato il sindaco Mennitti a convocare l’Assemblea dei sindaci della Asl Br per discutere dei diversi passaggi del riordino ospedaliero e su altri provvedimenti in materia di sanità.

   A tal proposito si registra la forte presa di posizione dell’amministrazione di Ceglie Messapica che «valuta negativamente le decisioni assunte dalla Giunta regionale che penalizzano in maniera drastica l’ospedale civile, decretando la chiusura di due reparti e il trasferimento di Psichiatria che è sempre stata l’attività principale del presidio».

   «Con lo stesso obiettivo, l’am - ministrazione comunale di Ceglie - si legge in una nota del primo cittadino - ha aderito alla manifestazione pubblica che si terrà, domani alle ore 19, presso la parrocchia S. Lorenzo da Brindisi, organizzata dal «Comitato per la salvaguardia dell’ospedale», nella quale si analizzerà la situazione venutasi a creare «e dopo un confronto con la città, si intraprenderanno tutte le iniziative volte a difendere la storia e la sanità di una città che non intende piegarsi per sanare le situazioni debitorie create da altri».

   Il sindaco Caroli incontrerà nelle prossime ore il direttore  

   generale Rollo e il presidente Vendola per comunicare loro la propria volontà di difendere l’ospedale e di avere certezze sul futuro del Neurolesi e Motulesi.

   Ma rassicura il manager Rollo: «Nella prima fase si prevede solo la chiusura di Cisternino».

   La Asl di Brindisi ha presentato un piano di riorganizzazione funzionale senza tagli di posti letto, perchè il rapporto tra cittadini e posti letto, relativamente agli «acuti» è già al di sotto del 3 per mille quota che la Regione vorrebbe raggiungere con i tagli annunciati. Eppure i tagli ci saranno anche se contenuti in un massimo di cento posti letto.

   Rollo, ha presentato una ipotesi di lavoro che prevede accorpamenti funzionali. Immagina di portare i reparti di base: medicina, chirurgia generale,   ostetricia, ortopedia, ad avere almeno 32 posti letto e i reparti specialistici con 20 posti letto.

   L’obiettivo, è evidente, è ridurre il numero dei primari senza tagliare i posti letto, visto che in provincia di Brindisi il rapporto è già al di sotto del 3 per mille. Il problema degli accorpamenti porta con sè l’in - dividuazione di luoghi idonei e questo sembra essere l’aspetto critico della vicenda. «Ma c’è tempo fino al 2012, il piano è triennale», tranquillizza il direttore generale.  

   Il riordino nel Brindisino prevede, secondo il Pal locale, quattro ospedali per acuti (si riducono le spese dei pronto soccorso): Brindisi Nord, Perrino, S. Pietro e Francavilla oltre ad un polo geriatrico a Mesagne e uno riabilitativo a Ceglie.

   La chiusura dei presidi di Ostuni e Fasano dovrebbe avvenire non appena sarà ultimato l’ospedale Brindisi Nord.

   Da un lato si riduce (cento posti letto circa nella provincia di Brindisi) dall’altro si cresce. Le novità, infatti, sono due («entro fine anno, spero», afferma il manager): Chirurgia toracica (dieci posti letto) e Gastroenterologia (20 posti letto). In corso i lavori per l’Endo - scopia interventistica che dovrà essere di supporto ai due nuovi reparti e al Centro di Cardiologia.

   Tutto ciò è il preludio per Cardiochirurgia.

   «Il mio obiettivo è riuscire a mettere in funzione le nuove specialità entro la fine dell’an - no», insiste Rollo.

   Riguardo ai reparti da ricongiungere per eliminare   doppioni inutili, il problema è individuare gli spazi fisici.

   Occorre eseguire una ricognizione e valutare le possibili soluzioni: ma come sostiene il direttore generale non c’è fretta per questo perchè si tratta di interventi da mettere a punto nel corso del triennio. Due le chirurgie e le ortopedie da accorpare: Ceglie e Francavilla ed Ostuni e Fasano; due le ginecologie e due le pediatrie presenti entrambe ad Ostuni e Fasano.

 

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