segnala questa pagina ad un amico.

grazie per averci visitato.
   

TORNA ALL'INDICE

   
         

La Gazzetta del Mezzogiorno 14.07.2010

Sanità in Puglia Maggioranza in allarme
Fiore convoca il Pd

BARI - Oggi si saprà di più sui correttivi che il ministero ha richiesto al governo pugliese per il piano di rientro sanitario. Ma si saprà anche come il centrosinistra intende affrontare le intemperie legate al taglio degli ospedali e al ticket di 1 euro sulle ricette. L’assessore alla Salute Tommaso Fiore incontrerà, infatti, una delegazione del Pd pugliese dopo l’infuocata riunione dei giorni scorsi nella quale i Democratici hanno puntato l’indice sulla consegna della bozza di piano ormai a tempo scaduto e sulla mancata concertazione delle misure previste con i territori. 

L’associazione dei sindaci Anci, guidata dal neo-presidente Gino Perrone, si è già mossa, non a caso, chiedendo un incontro urgente al governatore Nichi Vendola e annunciando a breve una riunione dei sindaci dei 18 comuni pugliesi interessati al taglio dei posti letto o alla riconversione delle strutture. Mal di pancia anche sul fronte moderato del centrosinistra. 

«Il nodo sanità in Puglia non può essere liquidato con la considerazione sull'ineluttabilità del destino governato da Tremonti: quand’anche così fosse - dice il parlamentare dell’Api Pino Pisicchio - non siamo di fronte ad una fastidiosa pratica burocratica da evadere il più presto possibile, ma parliamo della salute di 4 milioni di pugliesi. Chiediamo che ai sindaci, alle parti sociali, ai partiti politici, a cominciare da quelli che hanno sostenuto il governatore Vendola, sia consentito di confrontarsi e di esprimersi sul piano che la Regione intende adottare». 

Il Pdl, intanto, è già passato al contrattacco. Il capogruppo Rocco Palese ha scritto (ai sensi del comma 3 art. 39 dello Statuto della Regione) ai dirigenti dei settori Programmazione e Gestione sanitaria, Assistenza sanitaria territoriale e Prevenzione e Assistenza Ospedaliera e Specialistica per chiedere copia di tutte le determine dirigenziali adottate negli ultimi mesi, con particolare riferimento al periodo a cavallo delle elezioni regionali. Mentre Pietro Lospinuso sottolinea che, al contrario di quanto sostengono dalla giunta, la «macelleria ospedaliera del solitario duo Vendola-Fiore non dipende da alcun taglio del Governo nazionale, è tutta nella mala-gestione della sanità pugliese producendo in soli cinque anni un baratro di due miliardi di debiti senza che alcun concreto beneficio ricevessero i pugliesi». 

È una «gara di lacrime di coccodrillo tra vendoliani sparsi» attacca Maurizio Friolo, stigmatizzando la «protesta popolare nei confronti dei tagli selvaggi di Vendola alla rete ospedaliera locale» inscenata dal presidente della Provincia brindisina Ferrarese, supporter di Vendola alle ultime regionali. Un vero e proprio «oltraggio ai cittadini» quello dei tagli, aggiunge il segretario dell’Aula Andrea Caroppo (Ppdt), pianificati senza «nessuno studio, nessun progetto e nessuna programmazione» e senza una «offerta sanitaria alternativa agli ospedali». Il fronte dell’opposizione si allarga ai Moderati e Popolari. «Prima di ogni azione che possa cambiare la vita delle persone - avverte il capogruppo alla Regione Giacomo Olivieri - chiediamo una maggiore apertura alle istanze dei cittadini. Vendola non deve utilizzare la “questione Roma” se non vuol vedere vanificati i buoni propositi espressi in campagna elettorale».

Ma si dicono «profondamente preoccupati per quanto accadrà nella nostra Regione con il nuovo piano sanitario» anche, dalla maggioranza, il coordinatore e il consigliere regionale Idv Pierfelice Zazzera e Aurelio Gianfreda, sollecitando il governo a ripensarci sul taglio previsto a Poggiardo (Le). «Non è pensabile una razionalizzazione delle strutture in funzione di un conto ragionieristico incentrato sulla semplice quadratura dei bilanci». «Dove erano Gianfreda e Zazzera quando Vendola e Fiore predisponevano questo Piano?» dice Mario Vadrucci (Pdl). «Se Vendola rinunciasse ad una parte della sua “corte celeste” (supermanager strapagati) - tuona Mimmo Magistro (Psdi) - salverebbe dalla chiusura qualcuno degli ospedali pugliesi». [b. mart.]

 

TORNA ALL'INDICE

 
 
segnala questa pagina ad un amico. grazie per averci visitato.