segnala questa pagina ad un amico.

grazie per averci visitato.
   

TORNA ALL'INDICE

   
         

La Gazzetta del Mezzogiorno 13.07.2010

Fitto: la situazione finanziaria della Puglia è disastrosa

il ministro: «Si cerca un diversivo polemizzando con Tremonti»

     • L’ultimo incontro a Roma pareva l’avvio della tregua. Ieri il ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto, e il governatore della Puglia, Nichi Vendola, sono tornati a pungersi. «Il governo nazionale è estraneo alla vicenda e Vendola dovrebbe serenamente riconoscere che per 5 anni non ha voluto affrontare il problema e che per questo oggi ci troviamo di fronte ad una situazione così drammatica della sanità pugliese». La risposta è alla filippica vendoliana sui tagli che sono come una pistola punta alla tempia della Puglia.

   «La situazione della Puglia è disastrosa dal punto di vista finanziario e gestionale. Per affrontare questa situazione si cerca un diversivo polemizzando con Tremonti, Berlusconi o con il governo nazionale», ha osservato Raffaele Fitto, a proposito delle dichiarazioni di Nichi Vendola sul piano di rientro sanitario.

   Per Fitto, attaccare il governo è una «polemica inutile». «La verità, differente –ha detto –è che siamo in una condizione nella quale ognuno deve essere chiamato alle proprie responsabilità. Vendola come altri presidenti di Regione non ha motivo di polemizzare con il governo perchè la manovra non tocca in alcun modo la sanità. Risolvere il disastro della sanità – ha detto ancora – sarebbe più che necessario per far quadrare i conti visto che il peso della manovra per la Puglia si aggira sui 350 milioni di euro, ossia il deficit accertato speso ogni anno. Non vorrei interrompere il clima instaurato nell’incontro di qualche giorno - ha poi aggiunto – ma diciamoci la verità: quello a cui fa riferimento la Regione Puglia è un piano di rientro che bisognava fare entro marzo del 2008. Inoltre il patto di stabilità non può in alcun modo giustificare la situazione della sanità pugliese. Ora non vorrei che nottetempo, d’estate si facesse un ipotesi di piano ospedaliero teso a privare i pugliesi di un confronto sul tema».

   Altro tema caro alle Regioni e ai Comuni è la modifica dei criteri per il rispetto del patto di stabilità. «Sul patto di stabilità - ha commentato Fitto - l’unico tentativo che si può fare è verificarne in futuro l’attuazione e su questo il governo è aperto a parlare, però tutto questo non può in alcun modo giustificare situazioni disastrose come quella della sanità pugliese. Quanto al patto ed al suo sforamento – ha detto ancora - bisogna considerare   l’utilizzo delle risorse per gli investimenti: alcune Regioni hanno sforato il patto perchè hanno avuto una spesa corrente molto superiore di altre regioni rispetto a quella degli investimenti». Quindi Fitto ha affrontato il nodo della cosiddetta privatizzazione dei servizi pubblici locali. «Con quella dei servizi pubblici locali avviamo una riforma che esclude totalmente la possibilità di utilizzare le società miste o a partecipazione pubblica con la logica clientelare del potere politico».

   A margine del convegno, una riflessione del senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri. «Il richiamo ad una politica responsabile da parte degli amministratori della cosa pubblica a tutti i livelli e a prescindere dal colore partitico espresso dal ministro Fitto è non solo condivisibile ma assolutamente necessario. Nell'apprezzare la dichiarazione di lealtà istituzionale da parte del sindaco Emiliano, lo invitiamo alla prova dei fatti, perchè si spenga il fuoco sacro della mistificazione su temi importanti come acqua, sanità, rifiuti. Ciò che il centrodestra vuole fare e' trovare le soluzioni migliori per rispondere alle esigenze dei cittadini, separando la politica e, dunque, la pubblica amministrazione, dalla gestione e restituendole la sua funzione di controllo».

 

TORNA ALL'INDICE

 
 
segnala questa pagina ad un amico. grazie per averci visitato.