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Il Nuovo Quotidiano di Puglia 13.07.2010

*      IL GIUDIZIO Accolta l’istanza presentata dall’ordine in merto alla costruzione del nuovo ospedale

*    Il Tar: «Fazzi, atti da esibire agli ingegneri»

*      di Alfredo ANCORA

 

I progetti del nuovo ospedale che sarà costruito all'interno del "Fazzi" devono essere messi a disposizione dell'Ordine degli Ingegneri che ne aveva fatto richiesta.

E quanto deciso l'altro giorno dalla seconda sezione del Tar di Lecce, presieduta dal giudice Luigi Costantini, in relazione ad un ricorso presentato dall'avvocato Pietro Quinto per l'Ordine degli Ingegneri che si era visto negare dalla Asl copia di tutti gli atti tecnici ed amministrativi concernenti l'affidamento dell'incarico di progettazio ne della nuova struttura ospedalie­ra, che sarebbero stati consegnati dall'Università del Salento il 17 no­vembre 2009 e di tutti gli atti suc­cessivi.

Com'è noto nei mesi scorsi lo stesso Tar, sempre su ricorso del­l'Ordine degli Ingegneri, aveva di­chiarato, con sentenza divenuta de­finitiva, illegittimo l'affidamento dell'incarico di progettazione al­l'Università del Salento da parte della Asl. Ora, con un'altra decisio­ne, pubblicata l'altro ieri, lo stesso giudice amministrativo ha ricono­sciuto il diritto dell'Ordine ad ave­re accesso e copia di tutti gli atti relativi a quell'incarico poi dichia­rato illegittimo. La Asl, invece, aveva respinto quell'istanza di ac­cesso ritenendola esranea ad ogni interesse dell'Ordine. Secondo i giudici del Tar di Lecce, invece, l'Ordine degli Ingegneri, agendo quale ente esponenziale e rappre­sentativo dei suoi iscritti, è sogget­to legittimato ad avanzare istanze di accesso e che quella istanza do­veva essere riscontrata positivamen­te perché si trattava di documenti necessari per curare compiutamen­te la piena tutela degli interessi mo­rali ed economici degli ingegneri iscritti all'Albo.

- L'Ordine, da parte sua, dopo la sentenza che aveva annullato l'affidamento dell'incarico di progetta­zione del nuovo nosocomio all'Uni­versità, voleva vederci chiaro per­ché il Tar aveva sì annullato 'affi­damento diretto all'Università (la' Asl avrebbe dovuto fare un bando aperto a tutti), ma nelle more del giudizio la progettazione, seppure affidata in modo illegittimo, era stata eseguita ed i progetti già con­segnati. Da qui la decisione del Tar di salvare i progetti già acqisi- ti. La richiesta di accesso agli

da parte del presidente dell'Ordine, Daniele De Fabrizio, era dovuta al­la necessità di verificare se davve­ro la progettazione definitiva era stata eseguita e consegnata entro i termini stabiliti dal Tar.

 

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