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Il Nuovo Quotidiano di Puglia 13.07.2010

Il piano di rientro da 450 milioni di euro in tre anni deve essere rimodulato nel giro di 48 ore. Tecnici e assessore Fiore al lavoro

Ospedali, farmaci, personale: spesa ai raggi X

Il piano di rientro da 450 milioni ela­borato dell'assessore alle Politiche della Salute, Tommaso Fiore, è questoper sommi capi: chiusura di 18 ospedali (da trasformare in case della salute, ospeda­li del territorio e poli riabilitativi); ta­glio di 1411 posti letto entro la fine del 2010; taglio di ulteriori 800 posti letto tra il 2011 e il 2012 per arrivare a una disattivazione complessiva di 2211 po­sti letto; introduzione di un euro di tic­ket su ogni ricetta farmaceutica, con esclusione dei malati cronici; revisione del meccanismo di esenzione per reddi­to dal ticket sull'assistenza farmaceuti­ca, con abbassamento del tetto del reddi­to imponibile ora fissato a 29mila euro; blocco parziale della sostituzione dei la­voratori della sanità che andranno in pensione. I tagli dei posti letto permetto­no risparmi per 137 milioni circa, i ta­gli alla spesa farmaceutica per 300 cir­ca, quelli alle assunzioni per altri 50 mi­lioni circa. Ma il governo non è convin­to che si possano risparmiare 300 milio- ni in tre anni sulla spesa farmaceutica. E chiede che vengano individuate altre fonti.

Tra i 18 ospedali da chiudere e da riconvertire entro il 2010, sette sono col­locati nel Grande Salento: Cistemino (provincia di Brindisi); Gagliano del Ca­po, Maglie, Poggiardo e San Cesario (provincia di Lecce); Massafra e Mottola (provincia di Taranto).

I posti letto da tagliare sempre entro l'anno sono 129 nella Asl di Brindisi, 195 nella provincia di Lecce e 285 nel­la Asl di Taranto. I risparmi a livello re­gionale attraverso la dismissione di 18 ospedali e la disattivazione di 1411 po­sti letto sarà di 87 milioni di euro circa.

Negli anni 2011 e 2012 saranno ta­gliati altri 800 posti letto. In quella fase i tagli riguarderanno anche le strutture private convenzionate (minimo 300 po­sti), gli ospedali degli enti ecclesiastici (Casa della Divina Provvidenza di Mon­te Sant'Angelo, Panico di Tricase e Miulli di Acquaviva delle Fonti per un totale di almeno 130 posti) e gli ospeda­li pubblici (almeno 370).

Dove verranno effettuati gli ulteriori tagli negli ospedali pubblici? Il piano predisposto dall'assessore Fiore preve­de che siano tagliati 40 posti letto in media a: Lucera, Andria-Canosa, Tra­ni-Bisceglie, Ospedale della Murgia di Altamura, Conversano-Gioia del Colle, Triggiano, Ceglie Messapica, San Pie­tro Vernotico-Mesagne, Ostuni-Fasano, Grottaglie, Campi Salentina, Nardò.

La riconversione degli ospedali del Grande Salento destinati alla chiusura prevede che: l'ospedale di Mottola di­venti struttura riabilitativa di alta specia­lità; l'ospedale di Massafra diventi Ca­sa della Salute; l'ospedale di Cisternino diventi ospedale di comunità; l'ospeda­le di Gagliano, di Poggiardo e di Ma­glie Casa della Salute; l'ospedale di San Cesario di Lecce polo riabilitativo.

La revisione dell'esenzione dal tic­ket sulla spesa farmaceutica è stata deci­sa partendo da alcuni numeri. Nel 2009 le ricette sono state 46.283.363, con un aumento del 5,98 nel 2008 e del 5,58 nel 2009. Con il pagamento di un euro per ogni ricetta (con l'esclusione dei malati cronici) si prevede di risparmiare 80 milioni in 3 anni (10 nel 2010, 35 nel 2001 e nel 2012). La revisione del­l'esenzione dal ticket per fasce di reddi­to garantirà risparmi per 36 milioni di euro (tra 2011 e 2012). La revisione del sistema di distribuzione permetterà an­cora risparmi per 24 milioni, altri 30 cir­ca saranno risparmiati con l'introduzio­ne di norme sull'incremento dell'utiliz­zo dei farmaci generici e facendo paga­re agli utenti la differenza tra il costo del farmaco generico e quello del farma­co griffato. Infine nel piano è stato pre­visto un budget di spesa ai medici con­venzionati e ai pediatri di libera scelta che dovrebbe permettere risparmi per 138 milioni di euro sino al 2012. In to­tale in tre anni si prevede un risparmio sulla spesa farmaceutica per circa 305 milioni in tre anni (30 nel 2010 e il re­sto nel 2011 e 2012). La parte del pia­no relativa ai risparmi sulla spesa farma­ceutica non ha convinto i tecnici dei mi­nistero della Sanità e dell'Economia e va rivista.

Il blocco del turn over sarà limitato al 40 per cento del personale che va in pensione nel 2010, salirà al 60 per cen­to nel 2011 e all'80 per cento nel 2012. Il risparmio al 2012 sarà di 52 milioni di euro.

O.Mart.

 

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