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Il Nuovo Quotidiano di Puglia 13.07.2010 LE ACCUSE DEL MINISTRO PER I RAPPORTI CON LE REGIONI «Sanità, troppi sprechi» Fitto: 2 miliardi di euro di deficit in 5 anni «Ora spero che la Regione non decida di notte sugli ospedali» Il governo nazionale è estraneo alla vicenda e Vendola dovrebbe serenamente riconoscere che per 5 anni non ha voluto affrontare il problema e che per questo oggi ci troviamo di fronte ad una situazione così drammatica della sanità pugliese». Lo ha detto il ministro per i rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, a proposito delle dichiarazioni del presidente della Regione Puglia sul piano di rientro sulla sanità regionale. «Fosse continuata la gestione di alcuni anni prima - ha detto ancora - oggi ci troveremmo in una situazione completamente differente, solo che io non andrò nelle piazze a dire che aprirò degli ospedali». «Siamo in presenza - ha detto ancora - di giustificazioni tese ad avvalorare delle scelte che andavano fatte prima ma le responsabilità gravissime sono sotto gli occhi di tutti: un debito per la sanità, tra pagato e da pagare, che si aggira sui 2 miliardi di euro in soli 5 anni di legislatura regionale». «Quando parliamo quindi di sprechi e di mancanza di programmazione - ha aggiunto - facciamo due conti. Poi se la volontà è quella di ragionare assumendosi le proprie responsabilità è un conto, ma se il tentativo è quello di costruire una polemica con il governo spostando il tema, chiariamo che il governo nazionale non c'entra nulla con quello che per la sanità pugliese, in ginocchio per mancate scelte in questi anni, si deve necessariamente fare». «Vendola come altri presidenti di Regione non ha motivo di polemizzare con il governo perchè la manovra non tocca in alcun modo la sanità. Risolvere il disastro della sanità sarebbe più che necessario per far quadrare i conti visto che il peso della manovra per la Puglia si aggira sui 350 milioni di euro, ossia il deficit accertato speso ogni anno», ha aggiunto il ministro. «Non vorrei interrompere il clima instaurato nell'incontro di qualche giorno, ma diciamoci la verità: quello a cui fa riferimento la Regione Puglia è un piano di rientro che bisognava fare entro marzo del 2008 e quindi siamo già in netto ritardo». «La manovra non incide in alcun modo sulla sanità - ha aggiunto - e quindi non c'entra nulla, visto anche che pochi mesi fa abbiamo sottoscritto il nuovo patto per la salute che dà 4 miliardi di euro in più alle Regioni e quindi anche alla Puglia. Non solo, chiariamo anche che il patto di stabilità non può in alcun modo giustificare la situazione della sanità pugliese». «Ed ora non vorrei che nottetempo, d'estate - ha concluso - si facesse un ipotesi di piano ospedaliero teso a privare i pugliesi di un confronto sul tema; non vorrei che la regione diventasse chiusa alle istanze dei cittadini, a differenza di quanto fatto in campagna elettorale», ha concluso Fitto. |