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Il Corriere del Mezzogiorno 11.07.2010 Battaglia vinta, a Lecce ecco la Pet Sarà il quarto macchinario in tutta la regione, però l’unico privato Le parole di Sanapo «Stiamo accelerando i tempi per dotarci di uno strumento finalizzato alla diagnostica Attendiamo il finanziamento» LECCE— Da domani il Salento avrà finalmente la sua Tac-Pet, uno strumento rivoluzionario nel trattamento e nella diagnosi precoce dei tumori, la cui incidenza in provincia di Lecce è in costante aumento. Merito del Centro di medicina nucleare Calabrese, con sede a Cavallino, piccolo comune a sud del capoluogo salentino. E’ la quarta Tac-Pet in Puglia, ma il primo macchinario privato e accreditato. Le altre tre sono al Policlinico di Bari, a San Giovanni Rotondo e a Brindisi. E’ la fine di una lunga attesa. Ci sono voluti quasi cinque anni per arrivare a una sentenza definitiva del Consiglio di Stato che il 2 luglio scorso ha dato il via libera all’attività della nuova struttura sanitaria denominata Inc-Imaging nucleare Calabrese. Due anni fa ci fu una raccolta di oltre 5mila firme, coordinata dal Tribunale dei diritti del malato, che sollecitava la Regione a risolvere la questione. Eppure, mentre le liste d’attesa e i viaggi della speranza aumentavano, fu proprio la giunta Vendola, il 2 marzo 2006, a stabilire che in Puglia erano necessari almeno otto apparecchi Pet (cinque pubblici e tre privati). Un dato persino insufficiente, visto che secondo la stessa Regione ci vuole una Pet ogni 750mila abitanti. «Da oggi - commenta Giuseppe Calabrese, responsabile amministrativo dell’omonimo centro -, i salentini non saranno più costretti a intraprendere viaggi della speranza. Da lunedì potremo garantire già un numero ridotto di esami, circa 7 o 8 al giorno, per poi arrivare rapidamente a pieno regime con un massimo di una ventina di esami al giorno. Per la Regione non vi sarà alcun aggravio di spesa, visto che fino a ora veniva comunque rimborsata la cosiddetta mobilità passiva, ossia gli esami effettuati in altre regioni. In alcuni casi, come la Lombardia, il costo è superiore al nostro». «Stiamo accelerando i tempi per dotare il polo oncologico accanto al Vito Fazzi di uno strumento per la diagnostica Pet-Tac - spiega Franco Sanapo, direttore sanitario della Asl di Lecce -. Siamo in attesa del finanziamento previsto dalla legge sull’edilizia ospedaliera. I tempi di risposta non saranno brevissimi, ma contiamo di poter accedere ai finanziamenti dopo l’estate e avviare così l’acquisto dei macchinari». |