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Il Corriere del Mezzogiorno 11.07.2010

Ora il Pdl si scatena «Bugie per coprire il disastro dei conti»

Rocco Palese Vendola punta la pistola alla tempia dei pugliesi

BARI— Centrodestra scatenato contro le dichiarazioni di Vendola sul piano di rientro, non contro le decisioni imposte da Roma. «Non è il governo - dice Rocco Palese - a puntare la pistola alla tempia al governo regionale, come sostiene il governatore. È Vendola a puntare l’arma». «Ai tempi di Fitto - continua il capogruppo del Pdl - portammo avanti un piano di riordino ospedaliero con coraggio e responsabilità. Lo discutemmo in Consiglio e con i cittadini nei singoli ospedali, dove fummo accolti a pomodori, o a lanci di pietre, grazie alla "collaborazione" del centrosinistra. Vendola, al contrario, si trincera dietro le bugie per non ammettere che tagli e chiusure di reparti sono l’effetto del disastro finanziario cui loro stessi hanno portato i conti della Puglia». «Vendola - commenta il vicecoordinatore del Pdl, Antonio Distaso - perde una buona occasione per dimostrare onestà intellettuale. Cerca maldestramente di far ricadere sul governo nazionale (che non tocca di un euro i fondi della sanità) le rtesponsabilità di misure tanto necessarie, ma tardive ed insufficienti. La verità è che la Puglia ha perso quasi sei anni e un mare di soldi, per vedere oggi la giunta regionale costretta ad applicare misure demagogicamente avversate all’epoca di Fitto » . « Con una mano la giunta - dice il consigliere Giammarco Surico, Pdl - annuncia tagli a reparti e ospedali. Con l’altro mano affonda e persiste negli sprechi. Agli Ospedali riuniti di Foggia hanno aggiudicato una gara per il servizio ristorazione, alla cifra di 19 milioni di euro, quattro in più rispetto alla base d’asta». Il collega di gruppo, Roberto Marti, si scaglia contro gli ipotizzati ridimensionamenti all’ospedale di Nardò e invita Vendola ad andare in città «per discutere con gli operatori sanitari, le istituzioni locali ed i cittadini». Critiche anche da Michele Rizzi (Alternativa comunista) attacca «il bisturi del duo Vendola-Fiore, pronto a colpire: occorre un’ampia mobilitazione per bloccare un piano antipopolare. Vendola fa il Berlusconi e promette lacrime e sangue. Piuttosto tagli le convenzioni private».

 

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