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Repubblica Bari: 02/01/2005

Due bambini in ospedale per insufficienza respiratoria. Parlano i medici

Arriva l´ondata d´influenza allarme per la bronchiolite

I pediatri consigliano di evitare i luoghi particolarmente affollati per i piccoli

Al pronto soccorso "Ogni anno assistiamo all´esplosione puntuale di questa patologia"

La prima ondata di influenza ha sorpreso i bambini durante il cenone di fine anno, mentre i primi casi di bronchiolite virale, più gravi e frequenti nei lattanti, richiamano l´attenzione di medici e genitori. Non è ancora epidemia a Bari, né c´è da allarmarsi, ma intanto nelle scorse ore due piccoli, uno dei quali di soli 40 giorni, sono stati ricoverati all´ospedale pediatrico "Giovanni XXIII", con problemi respiratori.

Altri sei bambini, tutti di età compresa fra un anno, un anno e mezzo, invece, sono in un letto d´ospedale per gastroenterite: «Probabilmente si tratta di una prima ondata di influenza - spiega il dottor Mario Giordano, "a guardia" dei reparti di medicina, nefrologia e neurologia - Hanno tutti gli stessi sintomi, che in realtà potrebbero essere curati anche a casa, ma trattandosi di bambini molto piccoli è necessario reintegrare con somministrazione di liquidi e sali per via endovenosa, quanto perso con vomito e dissenteria». Altri episodi di gastroenterite anche al Pronto soccorso pediatrico del Policlinico di Bari, che però sembrano rientrare nella casistica.

Ma quello che più preoccupa i medici, rischiando peraltro di occupare gran parte dei posti letto del Giovanni XXIII, è il diffondersi delle bronchioliti, affezioni respiratorie, di natura virale, e particolarmente pericolose per i bimbi al di sotto di un anno di età, vittime preferite dal virus. «Ogni anno assistiamo all´arrivo, puntuale, di questa patologia - spiega il dottor Luigi Sisto, in servizio al Pronto Soccorso del Pediatrico - anche se ho l´impressione che quest´anno, rispetto al precedente, sia arrivata in anticipo. Questa notte ho fatto ricoverare due piccoli pazienti, ma temo che come ogni anno il reparto si riempia».

Di diverso avviso, la sua collega endocrinologa Elvira Piccinno, responsabile della divisione che comprende Pneumologia, Endocrinologia, Cardiologia e Malattie del metabolismo: «Quest´anno va benissimo - commenta - ricordo che nel 2002 ci fu una vera e propria emergenza. Già da settembre, ottobre, i reparti erano inondati da questi casi. Tanto che, oltre ai posti letto di Pneumologia, si utilizzarono anche quelli di altri reparti».

Niente febbre se il lattante ha la bronchiolite, mentre i sintomi più evidenti sono tosse e affanno: «Se vi accorgete che il bambino respira con difficoltà, evitate l´autogestione - invita il dottor Sisto - ricorrete subito alla supervisione di un medico». Non serve, infatti, somministrare antibiotici né broncodilatatori, quasi sempre il bambino viene curato in ospedale con terapia a base di ossigeno. E, dal momento che la diffusione del virus avviene per contagio, il dottor Sisto raccomanda: «Evitate i luoghi affollati - spiega - e anche il caldo eccessivo in casa. Questi sono consigli che vanno bene anche per tenere il vostro bambino alla larga dall´influenza».

E, in anticipo di una decina di giorni dalla prevista comparsa, il male dell´inverno ha fatto già le sue prime vittime: tra i bambini, in particolare, che sono stati colpiti dalla prima forma, quella che si presenta con i sintomi di una gastroenterite, proprio durante il cenone di fine anno. «Si tratta sicuramente di una prima ondata, lo ripeto - dice il dottor Giordano - tra qualche giorno, come anticipato dagli esperti, arriveranno i virus attesi e studiati».

Febbre alta, tosse, mal di gola, dolori articolari e spossatezza: l´influenza coglierà anche le altre fasce di età della popolazione barese. Nulla impedisce, dunque, a chi non è più bambino di seguire le stesse avvertenza date dai medici per tutelare i più piccoli: evitare i luoghi molto affollati, dove il virus si diffonde con leggerezza e allegria, vestirsi a strati e moderare il riscaldamento in casa.
(m.chia.)

 

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